Lo Show
Memories’Land
presenta
’80 e ’90 Show – Festival della cultura pop
(mostre e presentazioni, eventi musicali, culturali e di costume).
L’ambizione di Memories Land è quella di diventare il primo festival italiano ed europeo della cultura pop anni ’80 e anni ’90. Faranno parte di questa prima edizione ospiti ed eventi di grande richiamo.
CONTESTO E MOTIVAZIONE
Gli anni ’80 e gli anni ’90 stanno vivendo un momento di grande popolarità, con la ripresa di moltissimi temi e personaggi: si va dal ritorno (remake o prosecuzione) dei film o telefilm dell’epoca (Blade Runner 2049, McGyver, Magnum P.I, Ghostbusters, MadMax, Ready Player One, Stranger Things, Baywatch,Twin Peaks, Beverly Hills 90210, Friends, Dawson Creek, ecc.) al recupero del sound Eighties in buona parte del pop contemporaneo (Tommaso Paradiso, The Weekend, ecc.) fino al ritorno di capi di vestiario (la reintroduzione sul mercato dei brand Best Company by Olmes Carretti, Fila, Maui&Sons, Ellesse, Wrangler ecc.), continuando con la riproposizione delle icone del retrogamer e dei retrocomputer attraverso la vendita delle consolle arcade del Commodore64, del Nintendo Nes e dell’Atari 2600.
Eventi anni ‘80
Si inizia questo viaggio nel tempo, come in un film molto famoso proprio negli anni che ci apprestiamo a celebrare, gli anni ‘80, per chi non lo avesse già capito, qui però invece che Ritorno al futuro ci aspetta un Ritorno al passato.
Sono gli anni in cui a scuola ancora si insegna che la Germania ha due capitali Bonn e Berlino, l’Europa infatti è divisa nei due blocchi continentali est e ovest.
Sono gli anni in cui la guerra fredda ha ancora la ‘possibilità’ di divenire calda. Usa e Urss si fronteggiano con la corsa agli armamenti. A metà del decennio a Reagan si contrappone però la figura politica di Gorbaciov: perestrojka e glasnost divengono le parole d’ordine; si prepara il tramonto dell’Unione Sovietica e il decennio si chiude, nel 1989, con la caduta del muro di Berlino. In Cina, nello stesso anno, il 1989, il regime politico reprimerà nel sangue la protesta giovanile di piazza Tienanmen.
In Europa si amplia il progetto di unificazione, mentre Grecia, Spagna e Portogallo aderiscono alla Cee, nel 1987 viene varato il progetto Erasmus: gli studenti universitari potranno studiare in un altro paese Cee, vedendosi riconosciuti gli esami.
Si diffonde nella società italiana degli anni Ottanta, soprattutto fra i giovani, il movimento del volontariato, quello cattolico fortemente influenzato dal richiamo ai valori della religione sostenuto da Papa Wojtyla, ma anche laico; diviene sempre più serio ed organizzato l’impegno contro l’inquinamento, il nucleare, la caccia, i pesticidi, la diossina, insomma, la battaglia per l’ambiente, le risorse naturali e per la salute delle popolazioni.
In Italia si vivono ancora strascichi degli ‘anni di piombo’, sono momenti di politica violenta e di stragi impunite, il decennio si apre con la strage alla stazione di Bologna; esplode il caso P2, scandalo ancora oggi dai contorni sfumati, ma da cui emerge il quadro di una grande cospirazione contro lo stato democratico, ramificata nei diversi livelli della società civile, politica e della criminalità organizzata.
È in atto, in Italia e nel mondo, una trasformazione dell’economia; da noi la crisi sembra essere superata nella metà del decennio e l’Italia balza al quinto posto tra le potenze più ricche: ci si accorgerà negli anni successivi dell’illusorietà della situazione.
Come al solito si susseguono le crisi politiche, sono gli anni del Pentapartito, di Craxi ma anche di Spadolini e, soprattutto, della Presidenza Pertini, divenuta per gli italiani simbolo del volto pulito del potere, mentre, per la sua posizione geografica, l’Italia si trova proprio al centro dello scacchiere europeo.
La propaganda politica diviene sempre più un messaggio pubblicitario, si parla di grandi riforme senza realizzarne nemmeno le più necessarie, si comincia a delineare uno scollamento tra il paese reale e i partiti.
La permanenza al potere di quegli stessi partiti aveva diffuso corruzione ramificata a tutti i livelli, mettendo in crisi, alla fine, lo stesso sistema “Prima Repubblica.”
Le stragi, gli scandali purtroppo ci sono ancora, ma è come se fossero velati da una vernice di lustrini, musica, tv e spettacolo che rendono distanti al grande pubblico gli eventi politici o stragisti.
In questo decennio muore Berlinguer e muore Eduardo De Filippo, iniziano Beautiful e I Simpson, c’è una grande voglia di leggerezza, musica, colore e novità.
All’inizio del decennio, nel 1981, per la prima volta, qualcuno decide di sparare ad un pontefice, a Giovanni Paolo II, l’instancabile Pellegrino dalla grande influenza morale, politica e mediatica, e lo fa in diretta tv.
E proprio la Tv diviene nel bene e nel male uno dei simboli di questi anni.
Al termine del decennio in questione cade definitivamente un ordine che stava in piedi da più di quarant’anni, la caduta del muro di Berlino ne diventa l’emblema.
Per quanto ci riguarda sono anche gli anni in cui il vecchio e il nuovo possono ancora convivere; il bianco e il nero ancora stenta a divenire colore pieno, in alcuni paesi manca il telefono nelle abitazioni, altre persone hanno già il telefono in auto.
Solo dieci anni dopo tutti avranno il cellulare, un telefono portatile.
Nei vari uffici ancora si scrive a mano e si hanno archivi cartacei; da lì a dieci anni il modo di lavorare cambierà radicalmente grazie all’informatica.
Gli anni ‘80 sono l’inizio della ‘rivoluzione’ che si attuerà solo il decennio successivo, sono il cartone preparatorio per l’affresco di ciò che siamo oggi, ma quel cartone è stato bello, colorato, festante e allegro, anche nelle tragedie che ha dovuto raccontare.
Anni ‘80 voleva dire che nulla di brutto sarebbe potuto accadere e quando accadeva il fatto era lontano, distante, la prossimità era nell’inganno televisivo.
considerazioni
Il momento è propizio per proporre contenuti che approfondiscano e contestualizzino il ritorno degli anni 80/90 in corso, funzionando non soltanto da “serbatoio” di ricordi ma cercando il collegamento tra l’allora e l’oggi, facendo emergere le radici di certe convinzioni, atteggiamenti, comportamenti e modi di fare che diamo magari per assodati, ma che hanno invece una radice storica evidente a chi ha vissuto quegli anni e li ricordi criticamente.
Diventerà così possibile non solo rivivere il ventennio che più di altri ha posto le radici dell’oggi (fine della Guerra Fredda e inizio del mondo “post-blocchi”, nascita del computer, del rap, delle boy band, imposizione di un certo stile di vita, trionfo del modello consumistico-capitalistico…), ma anche avere qualche strumento in più per decifrare il mondo di allora e quello di oggi: perché anche l’intrattenimento, quando viene fatto in una prospettiva storica, ha in sé i germi della riflessione.
Di recente anche il carnevale ha visto un grande ritorno degli anni ottanta. L’esempio più eclatante e che ha fatto il giro d’Italia, e non solo, è stato il carro di Follonica dedicato al grande Goldrake.
Anni ’90
La società
La chirurgia estetica diventa accessibile alle tasche di molti e crollano i canoni dell’estetica classica. Per la moda sono gli anni del cambiamento: finisce l’epoca del “toomuch” che aveva caratterizzato gli anni ’80 e nascono il grunge e il minimalismo. Le campagne pubblicitarie della Benetton sconvolgono il mondo intero. Sono gli anni d’oro della televisione commerciale. Il Karaoke di Fiorello risponde alla voglia di evasione degli spettatori, programmi come Stranamore e Non è la Rai sono espressione di una nuova tv.
La politica
L’Italia affronta una forte crisi politica, sociale e morale. Martoriata dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, il Paese deve affrontare la crisi economica che porterà alla svalutazione della lira nel 1992. Tangentopoli segna la crisi dei partiti e la nascita della Lega Nord. Nel 1994 Berlusconi fa il suo ingresso in politica. Per la prima volta un ex comunista, Massimo D’alema, diventa Presidente del Consiglio.
La “mobilità”
Cadono le frontiere in Europa. Sono gli anni del boom del Progetto Erasmus, degli Inter-Rail e dei voli lowcost. Il cellulare diventa l’oggetto di cui non si può fare a meno: dal 1991 al 1996 l’Italia passa da 1 a 6 milioni di telefonini. Gli anni ’90 sono il decennio dell’innovazione tecnologica: una rivoluzione fatta di bit e indirizzi IP che invade letteralmente il nostro Paese.
Gli Anni ’90 nel Mondo
L’operazione DesertStorm porta il mondo al centro di una “guerra in diretta”. Il conflitto in Rwanda uccide 800 mila persone in soli sei mesi. Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid viene liberato dopo 27 anni di prigionia e diventa il primo presidente nero del Sud Africa. Osama Bin Laden dichiara guerra all’America di fronte alle telecamere della CNN. Il sexgate mette a rischio l’amministrazione Clinton.
La società
I Nirvana danno voce alla “Generazione X” mentre giovani rapper neri raccontano la vita di strada e il mondo balla la Macarena. In Tv spopolano le serie Friends e X-Files.
Mentre escono in sala Titanic, Il silenzio degli innocenti e Forrest Gump, un gruppo di giovani film-maker produce l’innovativo The Blair Witch Project. L’invenzione del Viagra attira in America uomini da tutto il mondo alla ricerca della miracolosa pillola blu.
O.J. Simpson viene accusato dell’omicidio della ex moglie e del suo amico mentre le immagini dell’incidente che causa la tragica morte della Principessa Diana fanno il giro del mondo.
PUBBLICO
L’interesse e la riscoperta delle decadi Ottanta e Novanta riguarda un pubblico trasversale: non solo la fascia d’età dei trenta-quaranta-cinquantenni che li hanno vissuti nella loro adolescenza o giovinezza, ma coinvolge un numero crescente di giovani, di solito poco o nulla consapevoli del fatto che il trend a cui si ispirano sia in realtà una citazione di qualcosa che c’era stato prima. La manifestazione sarà in grado di parlare a entrambi, ammiccando soprattutto ai primi ma senza escludere i secondi. Rivolgersi solo ai quarantenni significherebbe cadere nel trito amarcord, rivolgersi solo ai ventenni cadere nel didascalico: la sfida è quella di trovare il corretto bilanciamento tra i temi affrontati e gli ospiti che parteciperanno.
FINALITÀ
Così come avvenuto a Senigallia con il Summer Jamboree che fin dalle prime edizioni si è imposto a livello internazionale come il secondo festival al mondo per importanza incentrato sulla cultura e la musica degli anni quaranta e cinquanta, l’ambizione di “Memories Land” è diventare il primo festival italiano e d’Europa della cultura anni ’80 e ‘90. Tali decenni stanno vivendo un momento di grande popolarità, con la ripresa di molti temi e personaggi.
I ricordi spesso devono rimanere tali. Quante volte è capitato di rivedere un film o un telefilm che magari da ragazzino hai amato tantissimo e che invece da grande rivedendolo non ti ha trasmesso più niente?
Rimani così deluso da rovinarne anche il ricordo. Questi sono solo alcuni degli esempi di come solo grazie al cuore e alla mente il ricordo può riuscire a mantenere quella magia delle sensazioni, certo miste al nostalgico, vissute nel passato. È impossibile rivivere una prima esperienza, proprio perché ne manca la meraviglia della prima volta.
Ecco, la chiave è la rievocazione. Può avvenire grazie ad un luogo, a un profumo, a una canzone o a un’immagine. Sono tante le situazioni che possono aiutare la rievocazione di un piacevole ricordo. Noi proveremo a farlo tramite il nostro meraviglioso festival: Anni ’80 e ’90 Show! Un progetto ambizioso, e studiato nei minimi particolari, dedicato alla generazione di chi ha vissuto gli anni ’80 e gli anni ’90 vivendo appunto tante “prime esperienze”! Cercheremo di raccogliere tutte le emozioni dell’epoca e, smuovendo soprattutto qualche sorriso, proveremo a spiegare i favolosi decenni anche a chi se li è persi!
Sarà l’occasione per rivivere e raccontare ai figli i momenti felici vissuti dai genitori. Senza distinzioni di età, storia, cultura e intrattenimento miscelati ad arte faranno trascorrere momenti spensierati e indimenticabili.
Un viaggio nel tempo, dal 1980 al 1999, in cui il nostro Festival vi proietterà senza trascurare nulla e toccando ogni tema possibile in cui ciascuno potrà identificarsi e trovare il suo interesse particolare in una o più situazioni, passando dalla cultura – non mancheranno mostre e libri – alla musica, grazie ai concerti live e al dj set per la notte, fino al divertimento dei videogiochi. Oltre alla possibilità di acquistare oggetti vintage, dall’abbigliamento al gioco fino ai gadget, negli stand che arriveranno a garantire la qualità di prodotti assolutamente esclusivi. Il tutto senza dimenticare una fantastica area food, dove poter bere e mangiare prodotti del territorio, tra i più genuini e buoni al mondo.
Nel dettaglio
Mostre.
Eventi (cronaca, politica, sport): Tavole dal nostro libro Anni ’80 a fumetti.
ANNI ’80 A FUMETTI
di Mirco Delle Cese
In questo libro siamo nel terreno della nostalgia e della rievocazione storica dei favolosi ’80. Riviviamo i fatti di cronaca anno per anno di tutta la decade e i più argomenti possibili, dedicando ad ogni tema – dal cinema alle serie tv, dalla televisione ai cartoni animati alla Musica e tanto altro – un capitolo che prevede tavole di disegno originali, un’introduzione, articoli e racconti di professionisti come Paolo Morando (Giornalista) e Nanni Cobretti (Esperto di Cinema).
La cover è gentilmente creata e confezionata per noi da Roberto Recchioni (il poliedrico autore, scrittore, influencer e, soprattutto, curatore di Dylan Dog). La bellissima introduzione a tutta l’opera è di Francesco Artibani (autore Disney, tra i creatori di Monster Allergy e tanto altro), e in fondo al volume trovate un gentile omaggio e la postfazione di un altro artista, autore, fumettista e pazzo appassionato degli eighties, Sergio Algozzino.
A cura di Mirco Delle Cese, Testi di Mirco Delle Cese, Disegni di Mario Santoro, Mirko Turriziani e Mario Torrisi. Colori di Francesco Segala.
COLLABORAZIONI
Mostra Easy Pop di Roberto Mazzeo
COLLECTION: eroi e miti classici. Oltre 50 opere esposte tra dipinti, sculture e disegni.
L’immaginario della nostra infanzia incontra la scultura classica. Ed ecco che tutto risulta sempre attuale. Le vicende umane, descritte nel passato, oggi contaminate, rinascono.
Il Lavoro di Easypop si presenta come un perfetto connubio e punto di incontro tra la cultura giapponese e quella europea.
Nella mostra saranno esposte oltre 50 opere tra dipinti, sculture e disegni. L’artista reinterpreta famosissime opere d’arte classica attraverso l’utilizzo degli anime degli anni ’70, ’80 e ’90 che spopolarono in quegli anni ed ottennero un grandissimo successo anche qui in Europa e che tutt’ora godono di un grande seguito.
Come il grande Go Nagai, creatore dei mitici robot si ispirò all’immaginario ed alla tradizione iconografica ellenica, Easypop traccia un ideale percorso al contrario in cui, rielaborando alla maniera tutta italiana, rimescola e rende proprie le icone per renderle nuovamente vive tra classico e contemporaneità.
L’esposizione sarà quindi occasione per cogliere e raccontare approcci, similitudini e differenze tra le nostre culture ed inoltre offre lo spunto per approfondire la conoscenza delle stesse opere classiche citate attraverso il racconto di aneddoti e leggende mitologiche da cui derivano.
L’artista:
Un coacervo composito in cui convivono curiosità, gioco, ironia, spirito d’osservazione e passione per il mondo dell’arte: questo è Roberto Mazzeo.
Il suo fare attualmente è concentrato su Easypop, uno strano progetto che, nato per sfida e per strane congiunzioni astrali, è riuscito a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama artistico della Neo Pop art.
Easypop è concepito come un open project, in cui, in base alle esigenze, si plasma per affrontare le nuove sfide artistiche.
Il termine Pop è ormai familiare, ma è diventato oggi troppo generico. La Pop art originaria ha subito nel tempo una trasformazione, un’evoluzione ed Easypop persegue proprio questo, cioè il tentativo di ricerca e di evoluzione.
Paradossi, rimandi ed omaggi alla storia dell’arte sono gli strumenti che permettono di generare letture multiple, celando domande e riflessioni.
Easypop collection è una mostra d’arte contemporanea dove sogni, ricordi e giochi d’arte si incontrano per rappresentare nuove suggestioni.
Mostra LIVE AID.
Dalla più grande collezione d’Europa, grazie alla concessione e al lavoro di anni di ricerca di Giorgio Guarnieri, uno dei più grandi appassionati ed esperti del Live Aid, esporremo cimeli di ogni tipo riguardanti la più grande kermesse musicale di tutti i tempi.
Musica
Il mondo della musica in quel periodo comunque ha veramente dato molto, qualcosa è ancora in piena forma, qualcosa è sfumata e si è aggiudicata il titolo di meteora, ma noi vogliamo lo stesso aiutarvi a recuperare qualche ricordo e molte delle canzoni di quei tempi. Come?
Riporteremo in vita due eventi cult di quegli anni: il Live Aid e il Festivalbar.
Live Aid Festival
Una serata di grande musica pop rock anni ‘80 con il Live Aid Festival dove interverranno 6 cover band – le più quotate sul panorama nazionale – dei Queen, Spandau Ballet, Duran Duran, U2, Simple Minds e David Bowie e che riproporranno il mitico Concerto tenutosi il 13 luglio 1985. Il mega concerto ha una durata di circa 3 ore. Torna così, dopo oltre trent’anni, la magia del più grande evento rock che ha caratterizzato gli anni ottanta.
Festivalbar Retro
Se c’è una manifestazione canora, oltre a Sanremo (ma più per gli anni ottanta), che ha trasversalmente lasciato il segno e catturato il cuore di tante generazioni, soprattutto d’estate, quella è sicuramente il Festivalbar. Col nostro show riporteremo alcuni di quegli interpreti che sul palco ci hanno fatto ballare e sognare per tante stagioni, sia degli anni ottanta e sia degli anni novanta. Sceglieremo, anche in base alla disponibilità per la data che avremo, fra i nomi di: Sandy Marton, i Righeira, Spagna, Sabrina Salerno, Gazebo, Scialpi e tanti altri.
E non finisce qui…
Alla fine di ogni concerto verrà allestito un dj set. Continueremo con la musica dance, facendo ballare il pubblico di ogni età con i grandi successi dell’epoca.
Televisione
“Bim Bum Bam del Gruppo80”
Direttamente dalle storiche trasmissioni Mediaset condotte da Paolo Bonolis
I mitici pupazzi Uan e Four animati dal Enrico Valenti e Ketty Perria del Gruppo 80 e con la voce del famosissimo doppiatore di cartoni animati Pietro Ubaldi, accompagnati dalla Cartoon Cover Band (come ad esempio gli Ufo Rock Band).
In uno spettacolo unico, nostalgico, spensierato e canterino… Oltre due ore di intrattenimento con special guest i due pupazzi che hanno fatto compagnia ai bimbi italiani nei pomeriggi dal 1983 al 1995. Uno spettacolo con testi scritti da Dayana Rusciano, presidente dell’Associazione Culturale Tivupedìa e portati sul palco dai due pupazzi che interagiranno con la band, pronta a cantare oltre 40 sigle dei cartoni storici degli anni ‘80, da Goldrake a Mazinga, da Lupin a Heidi attraverso un favoloso tuffo nel passato.
NOTA: comprende volendo due eventi collaterali pomeridiani:
- incontro con gli animatori del Gruppo80: aneddoti, storie ed evoluzione
- incontro con Pietro Ubaldi, il noto doppiatore dei più importanti personaggi dei cartoni animati, parlerà delle tecniche di doppiaggio e intratterrà i bambini con la proposizione dal vivo delle voci degli idoli dei giovani di oggi e di ieri. Dipende dal giorno della settimana; potrebbe intervenire Daniele Telli qualora la giornata scelta NON sia già impegnata dall’artista.
Ufo Rock Band
La UfoRockBand nasce nel 2007 dall’unione di 8 ragazzi con il comune scopo di riproporre dal vivo quelle canzoni che hanno rappresentato un punto fermo nell’infanzia di ognuno di noi: le più belle sigle dei cartoni animati. Una squadra variopinta ed effervescente che in soli due anni dalla sua nascita è riuscita a conquistare i palchi dei migliori live club di Roma e dintorni (Alpheus, Qube, Locanda Blues, Geronimo’s Pub, Orion club, Crossroads, Stazione Birra) ed è stata finalista nel music contest dell’edizione 2015 della prestigiosa manifestazione Lucca Comics & Games. La band suona tutto rigorosamente dal vivo e gode di caratteristiche che l’hanno portata a distinguersi nel tempo da situazioni similari e a creare un prodotto che è ben diverso dal semplice “concerto”.
Lo show prevede interzioni, colpi di scena e l’alternarsi sul palco di personaggi dei cartoon interpretati dai nostri 3 performer (2 voci femminili e 1 maschile).
Tutti i componenti (8 totali) indossano per “divisa” il costume del loro personaggio preferito. Il repertorio vastissimo (più di 100 brani) oltre alle sigle più famose quali ad esempio Uforobot, Jeeg, Candy, Sampei, Goldrake, Mazinga, L’uomo Tigre, Mila e Shiro, Heidi….prevede anche “l’incursione” di alcune colonne sonore di film – telefilm e brani della musica italiana e internazionale degli anni 80. Il tutto correlato da gag e puro divertimento.
Costumi originali, Medley arditi in uno show imperdibile.
Il loro segreto? Non prendersi troppo sul serio.
INOLTRE
Vi faremo vivere da vicino l’esperienza d’immersione reale in una, o più di una, delle serie TV tanto amate da piccoli ed entrate nell’immaginario collettivo.
Vi faremo sedere dentro la Triumph con K.I.T.T. di Supercar, o sul furgone modificato di P.E. Baracus in A-Team, o sul cofano del generale Lee o fare due chiacchiere e una foto con Poncherello e la sua moto dei Chips.
Inoltre avremo ospiti ai quali fare domande dirette, come Enrico Vanzina, Fabio Ferrari e/o altri dello stesso livello e interesse. Cercheremo di mandare in loop su più schermi le immagini delle serie TV più famose del ventennio e nel pomeriggio/sera, prima dei concerti, faremo suonare e cantare le sigle più famose, grazie a una band che sul palco intratterrà il pubblico con un vero e proprio show.
Inoltre, special guest (esclusiva Retrottanta – Generations Group) il cosplayer numero uno in Italia di Poncherello, Edoardo Ciacci.
Videogiochi
Rivivi l’esperienza da bar anni ’80 e ’90 giocando ai titoli che hanno fatto la storia dei videogames.
Le vere emozioni con grafiche dai grandi pixel pieni di colori.
Seduto alla tua scrivania, sdraiato in salotto o sul tavolo in cucina, gioca semplicemente collegando la plancia alla tv oppure divertiti con le repliche di cabinati da bar.
AREA FOOD
Street Food. – La passione per il buon cibo, quello di qualità, alla ricerca di idee e spunti in giro per eventi e street-food su tutto il territorio Nazionale, cercando e selezionando i migliori food trucker da portare con noi nel nostro Festival. Chi partecipa ai nostri show, oltre ad avere la possibilità di trascorrere una o più giornate circondati da tantissimi spettacoli, concerti, presentazioni, performance, mostre e tanto altro, potrà assaggiare tantissime ricette inusuali e di assoluta eccellenza.
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